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US: Scansioni US longitudinali mostrano una massa ovalare, ben-definita, delle dimensioni di circa 4 x 3 cm, ad ecogeneicità eterogenea ma prevalentemente ipoecogena.





VIDEO TC :La TC multidetettore ha dimostrato  una massa ipodensa nelle immagini precontrastografiche ipervascolare dopo somministrazione di mezzo di contrasto iodato. Le immagini AVERAGE coronali dopo somministrazione di mezzo di contrasto sono di aiuto nel localizzare e delimitare la lesione. 




La risonanza magnetica ha dimostrato una massa oblunga e fusiforme, delle dimensioni di 4.0 x 2.0 cm, che comprimeva i corpi cavernosi ed il corpo spongioso a livello del versante destro della radice del pene. La lesione era rivestita dalla tonaca albuginea.
La lesione appare iperintensa nelle immagini  coronali T2 pesate con foci ipointensi ed ipointensa nelle immagini assiali T1 pesate.  

Nelle immagini assiali T1 pesate dopo gadolinio, la lesione risulta marcatamente iperintensa. 




(Colorazione Em. Eosina): cellule fusate ed ovalari con aree circoscritte di degenerazione mixoide (cosiddette aree Antoni B).  (Colorazione Em. Eosina): spessa capsula fibrosa incompleta con infiltrati linfocitari simil-follicolari.  Positività all’immunoistochimica per la proteina S100.  (Colorazione Em. Eosina):spessa capsula fibrosa incompleta con infiltrati linfocitari simil-follicolari  positività all’immunoistochimica per la proteina S100.catamente iperintensa.   

CASO CLINICO
PRESENTAZIONE

Il neurinoma (Schwannoma o neurilemmoma) è un tumore capsulato che origina dalle cellule di Schwann dei nervi periferici; queste lesioni infatti possono svilupparsi in qualunque parte del corpo1,2. Nonostante la ricca innervazione della regione genitale, i neurinomi sono molto rari nel pene3. La maggior parte di queste lesioni sono benigne e singole, ma possono essere anche multiple e maligne4.







CASO CLINICO :

Un uomo di 51 anni è giunto alla nostra osservazione per disuria senza dolore e disfunzioni sessuali. Questi sintomi erano presenti da più di 6 mesi. Alla palpazione non sono state riscontrate tumefazioni a livello del pene. L’ecotomografia, eseguita utilizzando una sonda lineare da 12-MHz (Acuson Sequoia 512; Siemens Medical Solutions), ha rilevato una massa ovalare, ben-definita, delle dimensioni di circa 4 x 3 cm, ad ecogeneicità eterogenea ma prevalentemente ipoecogena, a livello della radice del pene.

La lesione risultava ipervascolare all’interrogazione eco Color e Power Doppler. La RM è stata effettuata su uno scanner da 1.5-Tesla (Genesis Signa; GE Medical Systems, Milwaukee, WI) con una bobina phased-array secondo piani assiali, sagittali e coronali con immagini pesate in T2 e T1, anche dopo somministrazione in bolo di gadolinio.

La risonanza magnetica ha confermato i reperti ecotomografici, dimostrando una massa oblunga e fusiforme, delle dimensioni di 4.0 x 2.0 cm, che comprimeva i corpi cavernosi ed il corpo spongioso a livello del versante destro della radice del pene. La lesione era rivestita dalla tonaca albuginea.

Gli aspetti tipici dello Schwannoma sono stati riscontrati nella lesione, infatti questa era ipointensa in T1, iperintensa in T2 con delle piccole aree ipointense e marcatamente iperintensa dopo gadolinio; anche la forma era tipica, con dei margini ben definiti, capsulata e con un gruppo di piccoli di vasi serpiginosi disposti nel polo distale della massa.

É stata eseguita anche una TC multidetettore (Lightspeed Pro 16; GE Medical Systems, Milwaukee, WI, USA) che ha dimostrato una massa ipodensa nelle immagini precontrastografiche ed ipervascolare dopo somministrazione di mezzo di contrasto iodato.

L’esame macroscopico della lesione resecata ha dimostrato una massa fusiforme, gommosa, di circa 4.0 x 3.0 cm, ben circoscritta, di colore bianco-giallastro al taglio con alcuni foci di emorragia.

Microscopicamente, la lesione è costituita da cellule fusate ed ovalari, da pattern di crescita a disposizione fascicolare o vorticosa, da aree ipercellulate e da rari aspetti di architettura a palizzata.
Sono evidenti rare mitosi sparse e lieve pleomorfismo cellulare.La lesione è circoscritta da una spessa capsula fibrosa incompleta con infiltrati linfocitari simil-follicolari; si repertano inoltre aree circoscritte di degenerazione mixoide (cosiddette aree Antoni B) e vasi sanguigni con pareti ialine. Le cellule mostravano all’istochimica positività per il CD-34 e la proteina S-100, mentre erano negative per la desmina. 
DIAGNOSI FINALE :

NEURINOMA DEL PENE

DISCUSSIONE

Gli schwannomi sono dei comuni tumori benigni neurogenici delle guaine dei nervi periferici che originano dalle cellule di Schwann di derivazione dalla cresta neurale1. Questi tumori possono insorgere in ogni parte del corpo e sono di solito localizzati all’interno della teca cranica, nel collo e nella superficie flessorie delle estremità, mentre nel pene è una sede molto rara2,3. Questi tumori sono generalmente solitari e a lenta crescita. Gli schwannomi maligni possono essere spesso associati alla neurofibromatosi di tipo II3,5. Da una analisi della lettura Inglese, è emerso che solo 28 casi di neuroma del pene sono stati descritti6,7,8,9,10,11.

La maggior parte degli schwannomi descritti erano lesioni singole, benigne e unifocali, mentre i tumori maligni erano presenti solo nel 30% dei casi. La multifocalità non è in correlazione con la malignità. Lo schwannoma maligno è spesso associato alla neurofibromatosi di tipo II; in una review pubblicata da Catedra Garzia e al12, tutti i neurinomi maligni erano strettamente associati alla malattia di Von Recklingousen. La lesione che noi abbiamo osservato, originava dal versante destro della base del pene, racchiusa nella tonaca albuginea e derivava apparentemente dalle fibre dei nervi minori; al contrario, nella maggior parte dei casi precedentemente descritti, i neurinomi originavano dalla superficie dorsale del pene dove sono presenti i nervi dorsali del pene6,7,8,9,10,11.

Il nostro caso è inoltre singolare perché la maggior parte dei neurinomi del pene descritti nella letteratura erano localizzati in sedi distali nel pene. I sintomi clinici dipendono dalla localizzazione e dal volume della lesione; le lesioni possono provocare diversi sintomi secondari quali disuria, dolore, ritardo nello svuotamento della vescica o una ritenzione urinaria. Istologicamente gli schwannomi benigni presentano due differenti pattern di crescita variamente commisti: cosiddette aree di Antoni A e B. Le aree Antoni A sono composte da cellule fusate compatte, con nuclei disposti a palizzata; mentre la aree Antoni B sono zone con una struttura lassa ed edematosa, più povera di cellule e con uno stroma mixoide5,11.

I due pattern cellulari possono essere trovati all’interno di uno stesso tumore. La nostra lesione aveva solo aree Antoni B. Speciali tecniche di colorazione possono essere applicate per confermare la diagnosi istologica. Le cellule tumorali esprimono la proteina S-100 che è essenziale per definire questo tumore che è negativo per enolasi neuron-specifica e agli altri marcatori per neurofilamenti; la proteina S-100 può essere espressa dai tumori che derivano dalle cellule di Schwann13.

Gli schwannomi sono infatti differenziati da altre neoplasie a cellule fusate come il fibrosarcoma, il neurofibroma e il leiomioma con l’impiego dell’immunoistochimica e della microscopia elettronica. Il trattamento di elezione è una completa exeresi chirurgica.

Un regolare follow-up è inoltre raccomandato, nonostante una recidiva sia infrequente9. Il nostro paziente sta bene e non ha presentato segni di recidiva dopo 6 mesi dall’exeresi completa.
BIBLIOGRAFIA :

  • Cotran R.S., Kumar V., Robbins and Cotran, Pathologic Basis of Disease: Peripheral Nerve Sheath Tumors, 7th ed. (2005), WB Saunders, Philadelphia. pp. 1411—1413 1a-Enzienger FM, Weiss SW. Benign tumors of peripheral nerves. In: Soft Tissue Tumours. 4th ed. St. Louis: Mosby; 2001:1111-1207
  • Mayersak J.S., Viviano C.J., Babiarz J.W., Schwannoma of the penis, J Urol, Volume: 153, (1995), pp. 1931--1932
  • Woodruff J.M., Kourea H.P., Luis D.N., et al. Schwannoma, Kleihues P., Cavenee W.K., (Ed.) Pathology and Genetics of Tumours of the Nervous System: World Health Organization Classification of Tumours, (2000), IARC Press, Lyon. pp. 164—166
  • Berard F., Grezard P., Ruffion N., et al. Solitary schwannoma of the balanopreputial sulcus. Ann Dermatol Venereol. Volume: 125(10), (1998), pp. 729—731.
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  • Jiang R., Chen J.H., Chen M., et al. Male genital schwannoma, review of 5 cases, Asian J Androl, Volume: 5, (2003), pp. 251—254.
  • Algaba F., Chivite A., Rodriguez-Villalba R., et al. Schwannoma of the penis: a report of 2 cases, J Androl, Volume: 24, (2003), pp. 651—652
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  • Kubota Y., Nkada T., Yaguchi H., et al. Schwannoma of the penis. Urol Int 1993;51(2):111-113

NEURINOMA DEL PENE
NEURINOMA DEL PENE
Autore:
Argiolas Giovanni Maria, Catani Gualtiero, Malloci Stefano, Sirigu Danilo e Bitti Grazia Tommasa
Azienda Ospedaliera Brotzu, Cagliari

 

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Casi clinici:
> Adenocarcinoma Primitivo del Duodeno
> Colonscopia Virtuale
> Idatidosi Epatica
> Sindrome di Budd Chiari
>Sindrome da Intollerenza del Graft
> Fibroma Ovarico Cellulato
> Complesso di Von Meyenburg
 
 
 
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